
Ha messo il sigillo alla vittoria di mercoledì sera contro l’Udinese, restituendo tranquillità all’allenatore Domenico Di Carlo e a tutto il Parma. La copertina del giorno è tutta per Luca Cigarini che al minuto 42 del secondo tempo si è preso la responsabilità di calciare il rigore del definitivo 2-0. "Mi sentivo di tirare il rigore - ha esordito il centrocampista dell’Under 21 - e l’ho tirato senza problemi. La cosa più importante, però, è il ritorno alla vittoria, in una partita fondamentale. Siamo molto contenti, anche se dal punto di vista del gioco siamo andati meglio in altre occasioni". Fino ad oggi Cigarini ha collezionato 23 presenze, 19 da titolare. Mercoledì, però, è partito dalla panchina, un po’ a sorpresa, ma quando è entrato nella ripresa ha fatto la differenza, mettendo ordine al centrocampo e diffondendo tranquillità a tutta la squadra. "Abbiamo vinto con merito - continua Cigarini - anche perchè l’Udinese non ha fatto molto, se non un colpo di testa di Floro Flores". I tre punti hanno interrotto un digiuno che durava da ben 8 turni. "Questi tre punti potrebbero dare la svolta al nostro campionato". (29/02/2008)
Capitolo allenatore: "Quando viene messo in discussione il tecnico, siamo tutti in discussione, giocatori e società compresa. Tutti noi ci sentiamo responsabili di questa situazione e vogliamo uscirne fuori quanto prima. Con l’Udinese abbiamo dimostrato che possiamo giocarcela alla pari con chiunque e poi non meritiamo questa situazione di classifica". Eppure il pericolo serie B resta sempre dietro l’angolo: "Certo, non possiamo ritenerci salvi, dobbiamo dare continuità a questi risultati, ad iniziare da sabato in casa della Roma. Un avversario molto forte, che continuerà a credere nello scudetto fino all’ultimo, malgrado non sia riuscita a battere l’Inter capolista. La speranza è che abbiano la testa all’impegno di Champions League con il Real Madrid".
L’ultimo pensiero del centrocampista crociato è rivolto allo spogliatoio e a quelle voci che prima della sfida con l’Udinese sostenevano fosse in rotta di collisione con l’allenatore Di Carlo: "Siamo dei professionisti e dobbiamo dare sempre il 100%, in allenamento e durante le partite.
Tra di noi stiamo bene e il gruppo c’è. Noi dobbiamo dimostrare che siamo una squadra unita. Secondo me non è importante il modulo, ma la testa dei giocatori e che siano a disposizione del tecnico".